Arpeggio
Un arpeggio consiste nel suonare le note di un accordo una dopo l'altra invece che tutte insieme: si parla anche di «accordo spezzato». La parola viene dall'italiano arpeggiare, «suonare l'arpa» — uno strumento su cui sgranare le note una per una, invece di pizzicarle tutte insieme, è il modo naturale di suonare.
Tra l'accordo strimpellato e la scala
L'arpeggio occupa una posizione intermedia tra strimpellare un accordo (tutte le note insieme) e suonare una scala (note che non formano necessariamente un accordo): sono esattamente le stesse note di un accordo strimpellato, solo srotolate nel tempo invece che ascoltate come un unico blocco.
Su Guitarshelf
Il tipo di scheda «Arpeggi» applica questa tecnica a progressioni di accordi già presenti nel catalogo: ogni accordo della griglia viene sgranato nota per nota invece di essere strimpellato.
Arpeggio, accordo strimpellato, scala: cosa li distingue
Un arpeggio usa esattamente le stesse note di un accordo, solo suonate una dopo l'altra. Una scala, invece, percorre note vicine che non formano necessariamente un accordo. Un arpeggio non è quindi una scala «lenta»: è un accordo «srotolato». Si suona con il plettro o con le dita, ma il fingerstyle gli si addice particolarmente, ogni dito su una corda.
Consigli pratici ed errori frequenti
- Lascia suonare: metti tutte le dita dell'accordo in una volta e tienile ferme mentre sgrani le corde, invece di alzarle dopo ogni nota. Le note devono sovrapporsi, non susseguirsi a secco.
- Il tempo si lavora sulla mano che pizzica, non su quella che tasta: l'accordo è già formato, la difficoltà è la regolarità dell'attacco corda dopo corda.
- Cambia accordo solo all'ultimo momento: tieni la posizione il più a lungo possibile sull'ultima nota prima di passare, altrimenti la fine dell'arpeggio si taglia.
- Un arpeggio che sale e poi ridiscende non suona due volte di seguito la sua nota più acuta (né la più grave): è l'errore di diteggiatura più comune quando si inverte il senso.