Palm mute
Il palm mute consiste nell'appoggiare il taglio del palmo della mano che suona, appena davanti al ponte, mentre si suona — senza smorzare completamente la corda, solo quanto basta per accorciarne la risonanza. Più il palmo preme forte, più il suono diventa sordo e «chugghiato»; meno preme, più la nota resta aperta.
Perché è più una manopola che un interruttore
Contrariamente a quanto suggerisce il nome, il palm mute non è un effetto binario: la quantità di pressione cambia davvero il timbro, da un grave ovattato quasi percussivo a una nota appena smorzata. È proprio questo dosaggio fine a rendere riconoscibile il riff galoppo metal di Guitarshelf — senza palm mute, esattamente gli stessi tasti suonerebbero molto più simili a un riff rock classico.
Il gesto viene lavorato isolatamente nella scheda tecnica alternanza di plettro con palm mute, prima di essere combinato in un riff completo.
Consigli pratici ed errori frequenti
- Posiziona il palmo appena davanti al ponte, non a metà corda: più ti allontani dal ponte, più il suono si smorza del tutto invece di accorciarsi soltanto — la posizione esatta conta quanto la pressione.
- Mantieni il palmo a contatto costante con le corde per tutto il riff, anche tra un colpo e l'altro: sollevarlo e riappoggiarlo a ogni nota rompe la regolarità del suono e aggiunge un movimento inutilmente più ampio.
- Non abbinare automaticamente il palm mute al plettro alternato: molti riff con palm mute (il galoppo metal in particolare) si suonano solo in giù, non alternati — mescolare le due tecniche a caso complica inutilmente la coordinazione.
- Regola la pressione prima di giudicare il suono troppo smorzato o troppo aperto: un palm mute non è mai «sbagliato», solo mal calibrato per l'effetto cercato — una piccola regolazione della pressione quasi sempre corregge il timbro.