Grado (teoria musicale)
Un grado indica la posizione di una nota (o di un accordo costruito su di essa) all'interno di una scala, numerata in numeri romani da I a VII. Il primo grado (I) è la fondamentale della tonalità; il quarto (IV) e il quinto (V) sono i due gradi più usati nella musica popolare dopo il I, poiché sono quelli che creano la tensione e la risoluzione di una cadenza.
L'utilità dei gradi: la stessa griglia in qualsiasi tonalità
Scrivere una progressione in gradi (I-IV-V) invece che in nomi di accordi (Do-Fa-Sol) permette di riconoscerla istantaneamente in un'altra tonalità: I-IV-V in Do (Do-Fa-Sol) è esattamente la stessa progressione che in Mi (Mi-La-Si), cambia solo la tonalità. È questo sistema che permette a Guitarshelf di mostrare lo stesso grado sopra ogni battuta di una griglia, qualunque sia la tonalità — ad esempio su Blues in Mi — iniziazione.
Grado, tasto, intervallo: da non confondere
Un grado è una funzione all'interno di una tonalità, non una posizione sul manico: il grado V di Do (Sol) e il grado V di Re (La) si suonano a tasti completamente diversi. Un grado non è nemmeno un intervallo: l'intervallo misura la distanza tra due note (una terza, una quinta), mentre il grado colloca una nota rispetto alla fondamentale della scala. E i gradi si contano lungo la scala diatonica della tonalità, non in semitoni: in Do, il IV è Fa, la quarta nota di do-re-mi-fa.
Consigli pratici ed errori frequenti
- Numero romano maiuscolo = accordo maggiore, minuscolo = minore (I, ii, iii, IV, V, vi, vii°): il maiuscolo/minuscolo porta un'informazione, ignorarlo significa conoscere la progressione solo a metà.
- Il grado V «chiama» il I: allenati a sentire questa tensione invece di memorizzarla — spiega quasi tutte le chiuse di frase nella musica popolare.
- Lo stesso accordo può essere più gradi a seconda del contesto: Sol è il V in Do e il I in Sol. È la tonalità del brano, non l'accordo da solo, a fissare il grado.
- Ragiona in gradi, non in nomi di accordi, per trasporre: una griglia scritta I-vi-IV-V si risuona in qualsiasi tonalità senza riimparare gli accordi uno per uno.